Tuesday, 27 July 2010

C' ERA UNA VOLTA di fp - BOTTICELLI

Botticelli, Sandro Pseudonimo di Sandro Filipepi (Firenze 1445-1510), pittore italiano, tra i massimi artisti del Rinascimento fiorentino. Dopo l'apprendistato artistico, compiuto prima presso un orafo e poi presso Filippo Lippi, Botticelli collaborò con il Pollaiolo e lavorò nella bottega del Verrocchio, dove conobbe il giovane Leonardo da Vinci. Risalgono a questi anni la Madonna del roseto (1468, Louvre, Parigi) e la Fortezza (1470, Uffizi, Firenze). Aperta una propria bottega verso il 1470, fu per quasi tutta la vita al servizio dell'aristocrazia della città, in primo luogo dei Medici. A illustri esponenti della potente famiglia fiorentina furono dedicati numerosi ritratti (celebre quello di Giuliano de' Medici, 1475-76, National Gallery of Art, Washington), ma allusioni o riferimenti espliciti alla loro cerchia tornano anche in opere realizzate per altri committenti (ad esempio, nell'Adorazione dei Magi degli Uffizi, 1476-77). Alla corte di Lorenzo il Magnifico, Botticelli conobbe i filosofi Marsilio Ficino e Pico della Mirandola, attraverso i quali si accostò al pensiero neoplatonico. L'intento di conciliare la cultura e il mondo classici con il pensiero cristiano gli ispirò le sue opere più celebri, La Primavera (1478 ca.) e la Nascita di Venere (1482 ca.), oggi conservate agli Uffizi di Firenze. Le due opere in cui eleganti figure immerse in una delicata luce dorata si dispongono in equilibrate composizioni di linee e forme sono ricche di riferimenti simbolici e ...

Botticelli, Sandro Pseudonimo di Sandro Filipepi (Firenze 1445-1510), pittore italiano, tra i massimi artisti del Rinascimento fiorentino. Dopo l'apprendistato artistico, compiuto prima presso un orafo e poi presso Filippo Lippi, Botticelli collaborò con il Pollaiolo e lavorò nella bottega del Verrocchio, dove conobbe il giovane Leonardo da Vinci. Risalgono a questi anni la Madonna del roseto (1468, Louvre, Parigi) e la Fortezza (1470, Uffizi, Firenze). Aperta una propria bottega verso il 1470, fu per quasi tutta la vita al servizio dell'aristocrazia della città, in primo luogo dei Medici. A illustri esponenti della potente famiglia fiorentina furono dedicati numerosi ritratti (celebre quello di Giuliano de' Medici, 1475-76, National Gallery of Art, Washington), ma allusioni o riferimenti espliciti alla loro cerchia tornano anche in opere realizzate per altri committenti (ad esempio, nell'Adorazione dei Magi degli Uffizi, 1476-77). Alla corte di Lorenzo il Magnifico, Botticelli conobbe i filosofi Marsilio Ficino e Pico della Mirandola, attraverso i quali si accostò al pensiero neoplatonico. L'intento di conciliare la cultura e il mondo classici con il pensiero cristiano gli ispirò le sue opere più celebri, La Primavera (1478 ca.) e la Nascita di Venere (1482 ca.), oggi conservate agli Uffizi di Firenze. Le due opere in cui eleganti figure immerse in una delicata luce dorata si dispongono in equilibrate composizioni di linee e forme sono ricche di riferimenti simbolici e ...

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