Sunday, 29 August 2010

Francesco Furini

Francesco Furini (Firenze, 1603 Firenze, 19 agosto 1646) Nacque da una famiglia molto povera e numerosa. Apprese da suo padre Filippo i primi rudimenti dell'arte, poi fu allievo di Matteo Rosselli. Si narra che subì il fascino di Domenico Passignano e di Giovanni Biliverti. Ebbe come compagni , presso la bottega di Rossetti , Lorenzo Lippi, Baldassare Franceschini e l'amico Giovanni da San Giovanni. Nel 1619 intraprese un viaggio per Roma : colà risenti della bellezza della pittura del Caravaggio e dei suoi allievi. Tornò in Firenze , tra ii suoi committenti ed estimatori vi fu Galileo Galilei. Fino al 1633 si dedicò ad una pittura morbida e sensuale, traendo i suoi soggetti dalla Bibbia e dalla Mitologia, distinguendosi nei nudi femminili. Poi entrò poi nella vita religiosa e divenne parroco di Sant'Ansano in Mugello, dedicandosi a soggetti sacri. La sua vita fu breve . Nei confronti del Seicento fiorentino la sua figura è da protagonista assoluto ..certo nella prima metà di quel secolo . La sua umana ed intellettuale vicenda dimostrano complessità e contraddittorietà .Nella norma le sue prove grafiche che testimoniano lo straordinario livello raggiunto nella pratica del disegno , poi il suo ossessivo studio del naturale seguito dalle seducenti raffigurazioni di soggetto profano ..per giungere ai dipinti sacri . I suoi quadri sono un po ovunque : l' " Autoritratto " negli Uffizi , " Cefalo ed Aurora " ( capolavoro giovanile ) in Ponce (Portorico) , " Ila e le ninfe ...

Francesco Furini (Firenze, 1603 Firenze, 19 agosto 1646) Nacque da una famiglia molto povera e numerosa. Apprese da suo padre Filippo i primi rudimenti dell'arte, poi fu allievo di Matteo Rosselli. Si narra che subì il fascino di Domenico Passignano e di Giovanni Biliverti. Ebbe come compagni , presso la bottega di Rossetti , Lorenzo Lippi, Baldassare Franceschini e l'amico Giovanni da San Giovanni. Nel 1619 intraprese un viaggio per Roma : colà risenti della bellezza della pittura del Caravaggio e dei suoi allievi. Tornò in Firenze , tra ii suoi committenti ed estimatori vi fu Galileo Galilei. Fino al 1633 si dedicò ad una pittura morbida e sensuale, traendo i suoi soggetti dalla Bibbia e dalla Mitologia, distinguendosi nei nudi femminili. Poi entrò poi nella vita religiosa e divenne parroco di Sant'Ansano in Mugello, dedicandosi a soggetti sacri. La sua vita fu breve . Nei confronti del Seicento fiorentino la sua figura è da protagonista assoluto ..certo nella prima metà di quel secolo . La sua umana ed intellettuale vicenda dimostrano complessità e contraddittorietà .Nella norma le sue prove grafiche che testimoniano lo straordinario livello raggiunto nella pratica del disegno , poi il suo ossessivo studio del naturale seguito dalle seducenti raffigurazioni di soggetto profano ..per giungere ai dipinti sacri . I suoi quadri sono un po ovunque : l' " Autoritratto " negli Uffizi , " Cefalo ed Aurora " ( capolavoro giovanile ) in Ponce (Portorico) , " Ila e le ninfe ...

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